PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

È ciò che mi merito?

Aspetta un attimo
e ti dico cosa vedo:
questo enorme prato
destinato al pascolo,
una volta,
e alla semplice agricoltura

ora è come vestito
ricoperto di asfalto,
carbone e cemento,
allora vedi perché dissento,
capisci
come mai mi lamento.

Leggi Orwell,
per me è un profeta:
questo è uno stato di polizia
come nella sua antiutopia
ci spiano
controllano perfino i tabulati.

Non è una democrazia
come quella di Atene:
Italia, paese del G8,
agli ultimi posti per istruzione,
le persone non contano niente
una tirannia
la politica non ha bisogno della gente.

Ciò che posso fare è scrivere
alzo la voce, protesto,
sono un po' troppo testardo,
è inutile ma continuo lo stesso
che schifo,
come ho potuto meritarmi questo?

 

1
7 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

7 commenti:

  • Anonimo il 21/01/2014 10:08
    La rabbia che annebbia intelligenza e volontà, spesso, produce ancora più guai... Dobbiamo diventare persone serie. Tutti. Ci sono troppi eterni adolescenti in giro, per le dissestate strade italiane!
  • Anonimo il 10/09/2010 15:41
    Giustizia un poche righe certo che scrivere è anche un parlamento dovremo essere chiari prima con noi stessi e lo sei sicuramente non discriminiamo la politica è un tema a parte.
  • Anonimo il 09/09/2010 22:42
    Condivido Vasily... urlo con te!!
    Bella poesia
  • loretta margherita citarei il 09/09/2010 15:48
    fai bene ad arrabbiarti, condivido
  • Inchiappa Vito I Song il 09/09/2010 15:01
    La storia, la storia. Se il presente è più bello del passato (a detta di altri, da verificare attendibilità ed affidabilità è meglio non essere vissuti prima? Non sei il solo a lamentarti e a protestare. In ogni tempo è stato così.
    Cancianu i musicanti ma a musica è sempri a stissa. Le parole non servono a niente!
    Ciao vasily.
  • dino sauro il 09/09/2010 11:41
    Io proporrei alla generazione che ha provocato tutto ciò un suicidio collettivo come i lemming. Penso che i giovani come te non potranno mai perdonarci. E pensare che si diceva: vox populi, vox dei. Sono stati provocati più guasti in questi pochi decenni che in tutta la storia dell'umanità! E poi lo chiamano progresso.
  • laura marchetti il 09/09/2010 10:35
    io proporrei un nuovo partito... la casa degli incazzati... forte e coraggiosa denuncia che condivido... mal comune...

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0