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Pochi istanti sul sicomoro

Raggomitolato nel mio angolo,
non ho mai pianto, né pensiero
alcuno ha ricamato compassione
del Tuo patire. Tu, crocifisso nella mia casa,
con i miei peccati a infierire sul tuo corpo,
incapace di frenare la lingua, l'orgoglio, la mano.
Come cambiare un cuore corrotto, senza violare
il libero arbitrio? Come guardarti senza sentirmi in colpa?
Una piccola croce mi hai dato, perché nella sofferenza
un poco ti assomigliassi e nel silenzio della mia anima
il Tuoi pensieri scandissero giocose emozioni.

 

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5 commenti:

  • tania rybak il 11/09/2010 00:47
    come posso guardarti senza sentirmi in colpa? non mi sento mai abbastanza pura e perfetta, santa perchè lui è santo, ma mi sento amata e capita e ogni volta che lo guardo piango di gioia di avere il dono della fede in lui
  • Giacomo Scimonelli il 10/09/2010 21:08
    ottima riflessione... scritta molto bene... piaciuta
  • loretta margherita citarei il 10/09/2010 20:16
  • laura marchetti il 10/09/2010 17:23
    una riflessione profonda che lascia un peso...
  • Anonimo il 10/09/2010 15:26
    Opera notevole... importante... bella.
    Spinge a riflettere a mettersi a nudo in discussione.
    Complimenti bellissima! Mi ha davvero dato e lasciato tanto.

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