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Maree

Appari,
tre le maree dimenticate.
Ed ogni momento
porta il tuo nome.
Non oso
respirare,
quando un sussurro
basterebbe a farmi cadere.
Le mie braccia
leggere come la luce,
portrebbero mai imitarti?
Assomigli a troppe cose
che non conosco.
Finestre
che nessuno ha mai aperto.
Giorni che nessuno ha vissuto,
osservati dietro un occhio vigile
e fisso.
La tua vicinanza
potrebbe alzare fiamme più alte
delle nuvole appese nella stanza,
e nell'incendio
quante stelle morirebbero?
Ma io ti vedrò sorridere.

Abbraccia un'altra notte,
Il mio sguardo sarà sempre lì,
a guardare... troppo lontano.

 

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6 commenti     0 recensioni    

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6 commenti:

  • Free Spirit il 07/11/2010 12:07
    Quegl'occhi sconosciuti persi nelle distanze di due sguardi troppo lontani, molto belli i tuoi romantici versi
  • Uglisse il 21/09/2010 22:42
    terribile quel pensiero, non la poesia!! ahhaha... forse non s'era capito!!?
  • Uglisse il 21/09/2010 22:41
    il "vorrei ma non posso"... terribile.
  • Ettore Smith il 11/09/2010 00:19
    "assomigli a troppe cose che non conosco"sono rimasto colpito da questi versi.. il tuo sguardo non conosce ciò che hai attorno perché è rivolto ad un orizzonte troppo lontano..
  • Anonimo il 10/09/2010 22:02
    Grande sensibilità!
    Piaciuta!
    6, 5


    A. R. G
  • Giacomo Scimonelli il 10/09/2010 21:25
    romanticismo che vibra e vive nei tuoi bei versi... piaciutissima

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