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Il reietto

Uomo solo al di là della strada
che ride di se e della gente ben vestita
odia i benpensanti i critici e i ricchi.

Le sue labbra sanno di solitudine e tabacco da pipa
la sua anima suona il jazz
e il suo respiro dice morte alcol e fegato invecchiato male.

Bambino dal volto rugoso
solcato da troppe lacrime spese male
osceno nel suo vittimismo ma vittima del qualunquismo.
Artista per natura ribelle per necessità
ama chi odia ma odia chi non ama.

Io l'ho conosciuto cocciuto e volgare,
l'ho visto allo specchio prima di andare a lavorare
e gli ho detto "che cazzo sorridi, la vita va male"
lui stanco e rabbioso, mi ha risposto in silenzio;
"sorrido alla morte, che spesso son io".

 

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4 commenti:

  • Teresa Tripodi il 24/05/2011 18:28
    è bellissima è bellissima È BELLISSIMA ha forza è ben scritta mi trovo daccordo in tutto quello che dici ma poi l'affermazione "Artista per natura ribelle per necessità ama chi odia ma odia chi non ama..."è graffiante ed è VERA complimeti bello stile mi piace
  • Anonimo il 02/05/2011 00:04
    Mi è piaciuta molto
  • Anonimo il 01/11/2010 19:02
    Hai unito delle immagini che io adoro, immagini che solo pensate son già poesia.
  • BOGDAN PAVEL il 17/10/2010 14:14
    Identificarsi nella figura del reietto è spesso segno di sapersi cogliere imperfetto e conoscere il mondo da un'ottica imparziale.

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