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ti spiaggio, dolce balena bianca
che appari a volte, maleodorante e maledetta mammifera mortale:
ti ritraggo silenziosa e ti maltratto mendicando maree mestruali.
abbiamo passeggiato lungo infinite promenades (passeggiate fintamente francofone),
abbiamo riversato infinite lacrime su infinite scalinate clericali:
ti ribalto e ti rivolto mia marmorea melma cerebrale,
e non ottengo mai il meglio dal meglio,
non otterremo mai di meglio dal meglio,
non otterrete di meglio, dal mai:

 

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6 commenti:

  • Alfa Alfa il 13/02/2008 23:21
    cabarettistico gioco diparole... mi sembra che ti sia arenato però, alla fine
  • Riccardo Brumana il 05/04/2007 02:56
    le metafore di questa poesia non legano tra loro a mio avviso e vanificano il tutto.
  • alberto accorsi il 27/03/2007 16:18
    Incompresa.
  • laura cuppone il 27/03/2007 09:41
    difficile eppure così semplice... forse la categoria è al confine tra surreale e introspettivo... come un quadro di Magritte... troppo tua per essere compresa...

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