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Bubuth

Soffro
il vuoto spinto
con una mano
mi raccolgo in fiori
mi gratto il capo
ma non vinco

no anima
viva
attorno
ma solo feste danzanti
di bulbi piliferi
rivendicanti forze insurrezionali
Nessuno apre
Allora sollevo
lembi di testa
come lenzuola
e m'infilo
bighellonando tra le mie spire
Ma un' arteria, seccata mi insulta
e inciampo
su un nervo garbato
che seduce da un trapezio sbilenco
e là dove punto un indice
mi abbandona

Squittisco in un angolo
scaldandomi a un falò di piume ribelli
ma da qui vedo una luce,
la luce...
si svela la luce
Dalla narice
mi affaccio e su un labbro
troppo spiovente
Sovente
si rischiano brutte cadute

Se rido mi salvo
da questa giungla di peli
E giro
E rigiro in tondo
meglio di una biscia d'acqua,
riprovo
e rigiro in quadro
evitando gli apotemi ostinati
di un'invidiosa figura piana

e risalgo ansimando
un cratere

vuoto


Dove scagliarono
una mente

Rimase
un cratere

profondo.

 

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7 commenti     0 recensioni    

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7 commenti:

  • Aradia Aidara il 22/10/2010 13:01
    Ciao Salvatore, credo che tutto il surreale vada più fruito che "inteso"
    e come tale, semplicemente può piacere o anche no
  • Anonimo il 21/10/2010 21:20
    Ogniuno scrive quel che gli pare. La carta non si ribella ed accetta tutto. Io accetto quel che scrivi anche se non intendo. Tanto è tutta roba tua!
  • Verdiana Maggiorelli il 04/10/2010 18:03
    Chi o cos'è Bubuth?
    Mi piace molto la surrealtà di bulbi piliferi e arterie, di nervi garbati
    e labbra spioventi... Il tuo bighellonare straniato tra i versi è davvero
    affascinante, ancorché doloroso... Avrei solo omesso gli ultimi 5 versi.
  • Aedo il 12/09/2010 00:16
    Dalla tua analisi introspettiva, condotta magistralmente nella poesia, emerge il desiderio di una spinta verso ciò che non sia dominato dal razionale. Brava!
    Ignazio
  • Anonimo il 11/09/2010 21:45
    sembra il percorso mappato di una formica. si, mi piace.
  • Adamo Musella il 11/09/2010 18:19
    Questo continuo rincorrere la geometria affascina e spinge la ragione a combattere tra la lettura e il coinvolgimento tra numeri e sentimenti... vincerà la prima o la parte più irrazionale? una cosa è certa nel cratere ritroviamo la mente... davvero sublime Aradia. un bacio per la tua.
  • Anonimo il 11/09/2010 17:58
    Ha il suo fascino questa poesia!
    Ottimo il modo in cui la concludi!
    6, 5


    A. R. G

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