PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

La funzione periodica

Miele di baritono
Dolce canto di una sinusoide,
mi trascini per vette e per abissi
eterna ghirlanda scintillante
d'acrobatico pensiero

Fiori celesti sbocciano
Nelle alture del mio intelletto
E giù
Giù a valle nevica,
E splende il sole.

Molti caratteri di una parola indecifrabile
Scritta nelle circonferenze del mio mondo,
in principio
per ruotare in eterno
come bussola verso gli astri

D'occidente
Sento ancora il passo lento
Incerto
Scale che si intrecciano
In infinite dimensioni

Ma d'oriente
si leva cuspide di forza e bellezza;
perpetuo candore di marmo sul velo del mare
regge la volta dei pensieri miei
come bianco filo d'amore.

Spazio d'esistenza,
Come magnete mi attrai ad infinite ordinate,
il senso m'illude di vedere
posso respirare;
vento di levante

Fiato delicato spira
si posa sul mare increspato,
me me stesso materia dello spirito
che d'ogni molecola d'aere discende nel cosmo
in delicata sinfonia d'unico respiro.

 

0
1 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

1 commenti:

  • Enrico Ferrini il 13/09/2010 20:18
    Bella e con quel qualcosa di simpatico che mi ha attratto... brillante la scelta di questo duello amichevole tra matematica e poesia

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0