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Un mare di

Oceano di piacere.
Lambisce le mie coste,
gli anfratti, dove l'isola si poggia
quando divento all'alba,
pirata nelle tue sfere.
Ingigantisci l'onda,
sommergi ogni fiato
dove fondali azzurri,
di mulinelli astrusi
si legano imperiosi,
sopra gli emersi scogli.
Ma quando giunge sera,
si cheta il tuo sussurro
per far di me la tua sirena.
Sull'eco del mio canto
la spuma del tuo mare
si fa ricamo bianco,
mentre Selene spunta,
dal drappo della notte.
Silenzioso adesso ammanta,
la voce della tempesta
quando le appese stelle,
-stanno a guardare il mare-

 

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6 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Ferdinando il 24/09/2016 07:46
    molto bella... complimenti.
  • Floriano Crescitelli il 25/01/2015 19:29
    Delicata potenza notturna e irrinunciabile.

6 commenti:

  • Aedo il 20/09/2010 23:37
    Una poesia meravigliosa, ben costruita stilisticamente e ricca di immagini suggestive.
    Brava!
    Ignazio
  • Ugo Mastrogiovanni il 19/09/2010 17:08
    Versi fluidi e sognanti come il pensiero che li ha generati.
  • Anonimo il 15/09/2010 23:16
    Questa è poesia! Complimenti! Versi impareggiabili, sensazioni indicibilui, se non in poesia.

    Al
  • Anonimo il 15/09/2010 10:51
    Un mare di... bravura.
  • Manuela Magi il 14/09/2010 09:44
    Grazie e buongiorno a tutti
  • denny red. il 14/09/2010 03:21
    .. di mulinelli astrusi, si legano imperiosi,
    sopra gli emersi scogli.
    Molto bella!! manuela.
    Brava!!!

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