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Lasciatemi andare voi che mi perdeste

Oh, lasciatemi andare
voi che mi perdeste.

Finalmente ho capito perché
tutto quel sangue,
o Sole
amico infedele
vile e bastardo,
quando ti rintani
in qualche lurida buca
che nessuno conosce,
cella blu di fogna
al fresco puzzolente
via dallo sguardo
ingordo del mondo,
via lontano!

Nell'abbandono del tempo
e dei muscoli delle viscere
io odio per amore del sangue,
per il rosso balsamico, sempre diverso,
degli odiosi,
lascio le mie feci
come un totem dagli inferi
amore o disprezzo
nei pertugi che fecero la storia,
là stillo bestemmie di gioia
e silenzi fumosi
tra muri scuri di carta ruvida
turgidi di sigilli,
e partire poi assieme al vento
quando gonfia le vele,
correre sopra il mare!
via lontano dal contagio dei pensieri malati
ossequiosi e meschini,
tornare corsaro!
e far chiasso e sperperare
i bottini di alghe guizzanti
e coralli piccanti lampeggianti,
cavallucci cantanti e
tutte le taciute risate
del vespro rosso marino.

AAhhahhaaahhhh!

Oh, non cercatemi troppo
voi che mi perdeste.

 

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7 commenti:

  • Giacomo Scimonelli il 18/09/2010 21:58
    originale come poesia... qualunque pensiero va accettato... qualunque stile... piaciuta
  • alessio lu il 18/09/2010 12:24
    Giovanni crisostomo hai ragione, l'acqua è sicuramente sporca e anche se non va di moda lo sporco, è lì che il bambino gioca, è lì che prolifica la vita, piuttosto al bambino risparmiamo l'acqua inquinata, se la dovrà bere tutta il giovane, l'adulto non ne sentirà nemmeno più il sapore, il vecchio boh... me lo dici tu com'è l'acqua del vecchio?
    Cmq ci son vecchi giovani, vecchi bambini, ancor più raramente adulti bambini e adulti giovani e tolgono un po' di noia a chi non è già illuso fino al midollo, a volte li chiamano disadattati, ma il ladro ed il mafioso sono i superadattati. Poi anche queste cose servono a riempirmi la bocca, ben vengano.
    Grazie per l'augurio.
  • giovanni crisostomo il 17/09/2010 21:58
    La tua risposta conferma il mio pensiero: quando si è giovani si vuol fare la rivoluzione, ma attento a non gettare il bambino con l'acqua sporca. Comunque in bocca al lupo e se son rose fioriranno! (Hai visto quanti luoghi comuni in poche righe? Eh, noi morenti...)
  • alessio lu il 17/09/2010 19:01
    Grazie dei commenti, ivano cosulich, il messaggio è patetico proprio perché vuole esprimere la libertà del sentimento che vince la repressione, sguinzaglia il sacro relegato (cioè lo libera dalla "religione", che appunto relega, separa). Giovanni crisostomo, penso che a giorno d'oggi la poesia abbia bisogno di essere giovanile, anzi, infantile, perchè è vecchia e morente, almeno per come la vedo io; il giovane inventa, il vecchio sa solo copiare, perfezionare, il che non è male in sè, ma non ha senso perfezionare qualcosa sull'orlo della tomba, necessita invero ressurrezione.
  • ivano cosulich il 17/09/2010 17:05
    patetica nel messaggio
    leggo vendetta ed ostilità.
    Metafore accettabili.
  • loretta margherita citarei il 17/09/2010 15:25
    ribellione in questi versi, non mi dispiace
  • giovanni crisostomo il 17/09/2010 15:20
    Iconoclastia tipica dell'età giovanile, espressioni forti che denotano una certa intenzionalità nel voler provocare. Nel complesso non mi dispiace. Nella miriade di mondi poetici ci vuole anche l'invettiva.

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