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A un passo dietro

Quando sei partita, perche'
La soave stagione richiamava,
Sono partiti anche i miei giorni
In viaggio con te. Dietro sono rimasti
Gli sguardi smarriti d'amore ad ogni
Incontro mattutino, le carezze abbandonate
Tra i rumori di strada e alberi verdi
Di primavera.
Ed io ero sempre fermo sulla porta
In attesa di una scintilla mia di follia
Per raggiungerti, o forse uno squillo
Pur sbagliato di telefono, (e' cosi
che si accende la passione), come scusa
Inventata per sentirti dentro di me. Mentre
La solitudine si trastullava agitata
Nella speranza del ricordo.

 

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