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Il gabbiano solitario

Sono come luce nella luce
voglio solo splendere con essa,
gettarmi nel vuoto nelle tenebre
urlare sull'orlo del precipizio.
Voglio sentire l'eco della mia voce
che accarezza le rocce.
L'urlo si perde nel vento e
la roccia nell'acqua diventa sabbia.
Tu luce vieni soffocata dal sole
e le tenebre nell'abisso dell'infinito.
Non c'è una cima
non una sponda con un porto sicuro
sento solo le mie ali
l'odore del mare,
brucia la mia pelle.
Io sono il mio perché ,
la prima stella della sera
l'universo stesso danza con me e per me.
Lascio lo stormo e benedico l'aurora.
Non c'è mai fine, non esiste.
Solo l'inizio, per ogni cosa.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 28/07/2013 17:09
    Splendida.. complimenti

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