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Oggi

Foglie inzuppate
scivolano nel vento
e tra le scarpe frettolose.
L'illusione, di un nuovo giorno,
svanisce tra il freddo
ed il grigio avvolgente.
Non c'è sorriso
a rischiarar il cielo
né sole a scaldar la pelle.
Vivo di non ricordi
dimenticando ciò che non è stato,
ma non ho pretese.
Respiro, questo è ciò che conta,
il resto vola via,
come le rondini,
ma non torna.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 04/04/2012 10:01
    Un velo di malinconia permea
    questi splendidi versi,
    in particolare nella chiusa,
    complimenti.

13 commenti:

  • YURI STORAI il 20/03/2011 06:19
    la poesia è apprezzata, anche se
    ha un velato e sottile senso dell'abbandonarsi a se stessi,
    della rinuncia.
  • Adamo Musella il 25/10/2010 21:49
    Chissà se possiamo dirci felici possedendo un passato, certo conosco persone che non sanno vivere il presente e per essi non vedo futuro. La poesia ha grande pregi, tra questi indurci a riflettere. brava Gatta. baci.
  • Anonimo il 03/10/2010 17:12
    ... " un abbraccio" Un abbaraccio non so cosa sia...
  • Anonimo il 03/10/2010 17:11
    Sempre brava, Minalouche. Capace con le tue parole di entrare in risonanza con il diapason della Vita.
    Un abbaraccio. Grazie.
  • Guido Ingenito il 28/09/2010 10:50
    ti fermi e versi questo fiume di parole. più che una poesia è una riflessione chiaroscura tendente alle tenebre. comunque piaciuta

    Guido
  • ELISA DURANTE il 25/09/2010 09:57
    Respiri <qui e ora>. Ti allontani dal grigio e dal freddo, col tuo <respiro>. Ti auguro un futuro con bellissimi eventi e probabili sorprendenti ricordi.
  • Ugo Mastrogiovanni il 20/09/2010 14:04
    Minalouche sorprende "Oggi". Le sue "foglie inzuppate" le "le scarpe frettolose", il "grigio" del nuovo giorno, quella illusione vista dappertutto non è reale. Non è vero neanche quel "Vivo di non ricordi". Il solo sostenere di non ricordare è ricordare, è la conferma che ricorda anche molto e non lo vorrebbe. L'uomo è nemico del passato peggiore, ma non può farne a meno, perché il passato è parte del proprio cuore. In latino "ricordare" viene da RE-CORDIS è quella parte del cuore che torna in indietro (RE) e COR, CORDIS, cuore. Più accettabile è il verso "non ho pretese", questo sì. Minalouche non pretende di essere una poetessa, ella scrive per diletto, per la soddisfazione di trovare appagamento nei suoi versi e lo dimostra la sua modesta, ma eccellente produzione. Poco ma buono, è quel che penso anche io. L'eccesiva produzione non combacia con le esigenze della letteratura italiana. Con i miei sinceri complimenti, chiuso con un sursum corda e ad majora.
  • nicoletta spina il 18/09/2010 22:54
    Oggi è così, malinconici versi che descrivono il tuo sentire,
    dipingendo con belle parole hai colto l'essenza di questa tua giornata.
  • Anonimo il 18/09/2010 21:55
    Malinconica, si addice alla stagione. Ma soprattutto ben scritta: frasi non scontate ( " scarpe frettolose" ).
  • Anonimo il 18/09/2010 20:42
    Molto triste questo tuo oggi... che è un giorno che si ripete senza più notare le differenze. Un giorno dentro l'altro...
  • Maurizio Cortese il 18/09/2010 15:09
    Poesia adatta a questo sabato di settembre ed espressiva del sentimento del tempo che fugge inesorabile: c'è qualcosa che possa redimerlo e renderlo così significativo?
  • Anonimo il 18/09/2010 13:41
    Forse non puoi avere pretese perchè non ti avevano fatto false promesse e talvolta è meglio così.
    Bella.
  • laura marchetti il 18/09/2010 09:36
    un volo dentro la tua poesia... che resta

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