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Paradisea

Resto con te, paradisea novella
Tra le rive della tua bocca e le mani
dipinte di gelsomini ammergolati.
Scintille velenose che parlano all'eremo cuore
trafitto dagli indifferenti rimorsi della gelosia.
Dentro le lacrime ti cerco e ascolto il soffio
dello zefiro, partorito dalla tua voce.
Ti incontro e l'ora martella l'infante
disperso nel orgoglio dello sguardo.
Sublime galeone, ancorato nel sangue.
Lo spirito s'aggomitola fra le fusa
del respiro che si colora nel petto

 

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3 commenti:

  • Salvatore Cipriano il 11/01/2011 00:10
    Bella e ritmata con un ricco e curato lessico, bello anche il pargolo che tieni in braccio, è tuo figlio?
  • sara zucchetti il 24/12/2010 19:09
    Molto bella bravo! a cominciare dal titolo
  • Anonimo il 18/09/2010 22:32
    Molto molto bella! Bravo Antò
    Lylly