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Onde di panna

Assorta
estraniata
guardo il mare:

onde di panna
violente come frustate
tormentano la riva.

Ognuna
di esse mi raggiunge,
mi sfiducia,
mi smemora.
mi disillude...

ma starò qui,
come una statua di sale,
per cogliere anche il più flebile

richiamo del mare...

 

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4 commenti:

  • Maurizio Cortese il 21/09/2010 12:53
    Poesia capace di unire sapientemente dolore e dolcezza, nella fermezza di una speranza.
  • rudens roze il 20/09/2010 20:41
    Immagini forti che toccano il cuore anche se quella panna smorza la durezza delle frustate, ed essere statua di sale fa intendere al lettore che sei pronta a scioglierti per una voce che sappia parlare ancora d'amore
  • Aedo il 19/09/2010 23:34
    Una poesia delicata, in cui emerge la tua raffinata sensibilità. Brava!
    Ignazio
  • loretta margherita citarei il 19/09/2010 16:38
    molto bella apprezzatissima

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