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Broncio

Silenzio adesso:
era uno scherzo
quando ho ammesso
che non m'interesso
alla dolcezza.

Dolcezza.
Posso occupare il posto che mi spetta
fra le lingue lunghe che tessono
l'encomio sperticato
del tuo unico sesso?

Al rogo la croce dell'infanzia!
Posso sfilarne i chiodi
e librarmi un'altra volta
nel blu del tuo fuoco.
E che ti vado a fare?
Un canto. Un canto eterno.
Dolcezza senza senso...
Dolcezza è male.

Colpirò a sangue
i corpi morti sul letto.
Posso fingermi pazzo,
roteare i manganelli:
lesa maestà!

È la metà
che cerca la luce nel sotterraneo,
che sale scale fatiscenti,
che apre la porta alle menti
illuminate e al buco virgineo.
Dolcezza, la più pazza.
Dolcezza da ragazza.

Dolcezza,
era solo un scherzo,
ma fa lo stesso,
mi piace adesso
perfino il tuo morso.

 

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