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Cinque chicchi di grano

Nella mia mano
cinque piccoli chicchi
di grano.
Piccole pietre preziose,
pepite dorate raccolte
da braccia provate
dalla fatica di esistere.

Una la colse Dolore
e la gettò nella mia mano:
senza domanda, il generoso!
Una la presi a Coraggio,
che di se stesso fa raro
omaggio all'uomo
che non osa.
Una la trovai per caso,
ma dal brillio conobbi
che la lasciò Speranza
all'uomo che la cerca.
Una la pregai ad Amore,
che sol me la volle dare
quando si seppe secondo
a Dolore.
L'ultima, maggiore
dell'altre, la trovai
nella cassa d'un morto.
La presi per me, a patto
di riparare, un giorno,
al torto fatto.

Cinque piccoli chicchi
di grano;
sotto la macina del Destino
fatti non siamo che polvere.

Di tanta polvere
impasto il pane della mia vita.

 

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8 commenti:

  • gianni castagneri il 12/03/2014 14:26
    semplicemente bellissima!... scoperta per caso e bellissima!
  • Lele M. il 14/12/2010 10:05
    Non nego che l'allegoria dei chicchi, per quanto sia nata da una intuizione, è stata abbondantemente studiata "a tavolino", come si suol dire. Nei cinque chicchi che ho scelto, ho pensato di poter condensare, se non tutti gli ingredienti, almeno quelli comuni a tutte le pagnotte della vita: il dolore, il coraggio (la determinazione), la speranza (la fiducia), l'amore e la morte. C'è molto altro, senza dubbio. Ma quelle sono, per restare in figura, spezie che arricchiscono, con proporzioni irripetibili e uniche, ciascuna pagnotta.

    Va da sè che è difficile essere conclusivi e onnicomprensivi su questioni di così ampio respiro. Non ci riescono a volte i veri Grandi, meno che mai ci riuscirà un dilettante.
    Grazie a tutti per l'attenzione.
  • Anonimo il 13/12/2010 11:40
    La vita è tutto quello che descrivi nella tua bella poesia, Lele, ma anche infinitamente altro. Tu domostri di saperlo perchè parli di pane della vita, e per fare un pane ci vogliono ben più di cinque chicchi, così come per parlare della vita ci vorrebbe una vita intera. Forse il tuo è puro esercizio accademico, forse qualcosa di più, però nel leggere non trovo immedesimazione con chì deve per forza raccogliere i cinque grani. Non è una questione di stile, che anzi ho apprezzato molto. Forse si cala un po' troppo dall'alto.
    Forse sono io che non so leggere bene la tua poesia.
    Comunque il mio giudizio rimane ampiamente positivo.
    Ciao.
  • Antonio Pani il 01/12/2010 11:44
    Interessanti metafore che, unite alla profondità degli aspetti trattati, caratterizzano questi versi. Un racconto che "coinvolge", anche se l'aspetto melodico/musicale soffre un pò. Apprezzata. Grazie per attenzione e commenti. A rileggersi, ciao.
  • Anonimo il 30/11/2010 23:22
    Poesia che denota impegno e dedizione per la scrittura.. bravo
  • Anonimo il 20/09/2010 16:16
    Molto bella complimenti
  • Lele M. il 20/09/2010 12:50
    Grazie per il commento. Se pubblico qualcosa di tanto in tanto è proprio per ricevere critiche da persone che, se magari non sono esperte del settore ( come nemmeno io lo sono), hanno interesse per la scrittura. È l'unica fonte di miglioramento che ho.
  • loretta margherita citarei il 20/09/2010 06:25
    belle le meditazioni, ma la stesura della poesia mi appare forzata, s'intoppa qua e là la lettura, mi è piaciuta molto l'idea dei 5 chicchi