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L'ascensore sociale!

Ora manca l'ascensore
Per salire magari le scale
E non soffrire, oh amore!
Di povertà e di male

Innalzarsi come anime libere
E sorvolare quel che rimane
Di noi in un mondo di chimere
Dove le mete sono lontane

E le ali sono spezzate dal boia
Che vigila sull'iniquo ordine
E sulle fabbriche di sogno e di gioia
ed io voglio essere come una rondine

Però questo strano paese non ha un confine
Dappertutto funziona allo stesso modo
Ci si muove come dentro un campo di mine
Dove ogni uomo è fissato dal suo chiodo

Dalla paura del diverso e dell'altro
E persino della sua stessa ombra
Che muovendosi potrebbe causare il disastro
Sotto il sole che cresce come la tundra

Ci avevano detto di studiare
E abbiamo studiato fino alla miopia
Ma le nostre sorti rimasero amare
Piene di malinconica utopia.

 

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1 commenti:

  • GUIDO EDOARDO ORBELLI il 23/09/2010 14:14
    carissimo Hamid, se tutti gli uomini avessero il tuo cuore e il tuo cervello il mondo andrebbe a meraviglia. ciao carissimo. guido orbelli

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