accedi   |   crea nuovo account

Novantacinque

Aspettando quel bacio durar più della morte,
ed aver tra le dita i capelli tuoi color pece,
bramando feroce non lasciarli mai alla loro tenue sorte,
neppur lasciarli penzolar soavi sotto questa piccola luce,
resasi ora più che mai nostra complice, e farci la corte...
forse gelosa di noi due, abbracciati a quel bacio senza pace,
divenuto ciò per cui respirare ancora, sempre più forte:
l'amore come la morte,
per averci stretto impauriti a questa vita truce,
l'amore come la morte,
per averci aperto del paradiso infinito le porte...

 

0
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti: