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A mio figlio luca

Una strimpellata di chitarra
quale avviso che più rabbia non nutri
i tuoi biondi capelli adagiati sul cuscino
la tua irruenza chi ti fa agire senza prima pensare
sei l'uomo del dopo, mai dell'adesso
vivi in un eventuale futuro
fatto di buona volontà e di emergenza
ma per quello ancor non getti le basi.
Gentile, garbato, saluti e parli con tutti
consiglio alcuno non ascolti
galletto della compagnia
nella tua pubertà tanto sciupafemmine
così poco con noi disponibile
tutto vuoi saper far nella vita.
Questo ora sei Luca mio,
a quattordici anni più alto di me
in statura
ribelle quanto non stona,
io ti amo, tu mi ami
e tanto spesso in casa
ci guardiamo senza proferir parola
mamma il vincolo legante.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • angela testa il 07/01/2011 23:29
    bellissima... i nostri ometti... sono pezzi di core...
  • ELISA DURANTE il 01/10/2010 14:49
    Questa mi piace proprio tanto, anche se non inventi e strapazzi miti e leggende come altre volte. Qui, lo strapazzato sei tu, con un figlio adolescente! Complimenti per avere riconosciuto in tua moglie il "vincolo legante", ruolo duro e spesso non riconosciuto.
  • TIZIANA GAY il 27/09/2010 11:40
    Nella sua adolescenza anche quella che è stata la mia..., ma mio papà non mi aveva dedicato una poesia che può significare molto!
  • Rik Forsenna il 26/09/2010 17:56
    semplice, vera e bella... l'ha letta Luca?
  • claudia checchi il 24/09/2010 14:43
    Un padre, ed un figlio, si amano.. certo 14 anni è una età critica non si è ne bimbi, ne uomini... mi ha molto emozionata questa tua poesia, e mi piace la chiusa dove dici, mamma il vincolo legante...
    ciao Claudia.
  • laura marchetti il 23/09/2010 08:29
    molòto bella e dolce.. i nostri piccoli-grandi uomini
  • rudens roze il 22/09/2010 21:28
    Così sono i figli come li hai descritti tu, non potevi usare parole migliori
  • Anonimo il 22/09/2010 18:33
    Ottimo esordio!
    Bravo!



    A. R. G
  • Paolo La Montagna il 22/09/2010 17:24
    Con il tuo scritto hai reso bene con modernità questo incipit di Khalil Gibran: "I vostri figli non sono i vostri figli. Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé."
  • Anonimo il 22/09/2010 16:31
    ehiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!
    guarda chi c'è qua!
    ciao!

    ...'sti figli...

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