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... di notte

Ricordi lontani
si presentano di notte,
fastidiosi,
come trilli di telefono.
Immagini sfuocate,
confuse,
si susseguono
come se il film
della vita
si fosse srotolato
accidentalmente.
La notte diventa lunga,
interminabile.
Il letto
un groviglio di rovi,
un giaciglio di fachiro;
cambi posizione,
senti anche caldo.
Incazzato ti alzi
per non infastidire
chi riposa accanto.
Imprecando sottovoce,
senza accendere la luce,
vai in cucina.
Metti un pentolino
sul fuoco,
fai una tisana,
leggera;
ma che cazzo
avrò mangiato
ieri sera?

 

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6 commenti:

  • Ezio Grieco il 29/09/2010 01:39
    Ciao Maria, era tanto che non passavi; grazie.
    abbraccio
    cl
  • Ezio Grieco il 29/09/2010 01:38
    Ciao Lory, il piacere è mio nel constatare che sei sempre squisita.
    Bacione
    cl
  • Ezio Grieco il 29/09/2010 01:36
    .. e si, bisogna essere anche ironici con quello che ci capita...
    ciao Clodia, grazie del commento
    cl
  • lupoalato maria cannavacciuolo il 26/09/2010 23:40
    hehe
    bè sfiziosa la tua poesia, mi sono piaicuti molti versi in cui ritrovo il tormento di delusioni e non solo e poi la classica frase che uno usa come scusa per dire che è solo un momento e niente più... e mi ha fatto ridere. bravo
  • loretta margherita citarei il 22/09/2010 21:07
    simpaticissima piacere rileggerti, un bacione amico caro
  • Clodia. il 22/09/2010 19:54
    mi piace! come dire... prendiamola con ironia!

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