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Lupus et agnus

Soffiano forte i venti ed è bufera
corre su e giù per rinforzar l'ormeggio
cala le vele prevedendo il peggio
il capitano rischia e non dispera

traballa al vecchio lupo la dentiera
e l'agnellino uscito dal parcheggio
è diventato ariete e fa da osteggio
spingendo il duce contro la scogliera,

se morte lesta oppur lento calvario
sarà la sorte coi tarocchi in mano
che sceglierà anche l'arma del duello

e il prossimo regime autoritario
sarà giudice il popolo sovrano
se in tavola vorrà lupo od agnello.

 

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7 commenti:

  • mauri huis il 24/10/2011 17:48
    bene la metrica, capisco meno punteggiatura e sintassi. comunque il sonetto è molto gradevole. avrei soltanto bisogno di qualche delucidazione, se si può ancora chiedere a quasi un anno dalla pubblicazione.
  • Anonimo il 27/11/2010 01:08
    Un bel sonetto con delle stanze perfette e musicali. Un bravo da parte mia che di sonetti me ne intendo!
  • Giuseppe ABBAMONTE il 26/11/2010 23:37
    Condivido.
    un sonetto davvero ben riuscito, dai conteuti originali e dalle rime mai forzate. La metrica e la musicalità, ringraziano. Ed anch'io per aver letto una poesia molto gradevole
    Giuseppe
  • Solo Commenti il 26/09/2010 20:26
    Tecnicamente ben riuscita, anche nella dinamica dell'entrata ed uscita di scena dei vari personaggi, nel subentrare ordinato dei concetti e nelle rime senza alcuna forzatura. Gradevole lo schema a-b-c/a-b-c finale e la ripetizione dello schema iniziale, soluzione originale per un sonetto. Composizione interessante.
  • Clodia. il 26/09/2010 20:15
    il problema è a monte: quando il popolo sarà sovrano del proprio cervello?
  • loretta margherita citarei il 26/09/2010 16:44
    ironica ma traspaiono delle autentiche verità della realtà. ben tornato amico caro
  • Anonimo il 26/09/2010 15:36
    Una metafora carina che ben si intona al clima politico in corso in Italia. Stai precorrendo i tempi? Perché qualche paura ce l'ho anch'io e del popolo mi fido poco. Non è lui che ci ha posto in queste condizioni?

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