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Tormenti e paure

Tormento, perchè ancora qui?
Familiare presenza la tua
vigile assiduo fantasma
rinchiuso in un cupo dolore.
Paura, perchè non vai via?
Sciogliti adesso
e scivola lenta
come queste lacrime
su gote assuefatte.
Come una libellula
ti prego, vola via
confondendoti piano
tra le pieghe del giorno.
Ma il giorno è finito, ormai.
E'ora di uscire di casa
e respirare con ardire
l'aria incerta della notte.
Tormenti, paure
con voi
affronto le tenebre, ora.
Sarà così buio
farà così freddo
ma non cedo all'abisso
non più.
Ho davvero bisogno di rivedere il sole
domani.

 

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7 commenti:

  • Raffaele Arena il 02/09/2011 00:58
    Poesia intensa e ben scritta. Certo la vita notturna porta a un indebolimento del fisico e di conseguenza meno aurea meno forza e quindi condizione di debolezza... ma questa e' un'altra storia. Brava.
  • Giacomo Scimonelli il 09/11/2010 11:20
    bellissima complimenti
  • fabio salvatore pascale il 27/09/2010 14:28
    E quando pensi che sia finita, allora adesso inizia la salita... che fantastica storia è la vita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    come disse Antonello Venditti
  • Antonella Camerlingo il 27/09/2010 00:18
    grazie dolce Cinzia, il piacere è mio, essere di nuovo qui con te in questo gruppo meraviglioso... un bacione
  • Cinzia Gargiulo il 26/09/2010 23:52
    Ed il sole ci sarà a scaldarti.
    Molto bella!...
    È un piacere rileggerti.
    Un abbraccio...
  • Antonella Camerlingo il 26/09/2010 20:35
    Grazie Loretta... un bacio
  • loretta margherita citarei il 26/09/2010 20:33
    piaciuta molto e lo vedrai il sole

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