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La tua prepotenza

Traspari come un vetro,
limpidamente pulito;
Cosi' che l'occhio mio
possa scrutare
i tuoi interminabili abissi.

Possa scrutarli indisturbato,
ammirando celestiali spazi reconditi.
Liberi il tuo profumo
cosi' che il naso mio
possa ricondurmi solo a te.

A te,
che alla forza del sole
ti divincoli con furore;
come una farfalla in cerca
del suo primo volo,
e poi ricadi giu',
rasserenato dall'intenso calore.

Trattieni la luna e le stelle a te
perche' per te
sono preziose.
Ti nutri della tua luce,
che si è incanalata
nella tua anima.

E quando ti arrabbi,
sprigioni tutto quello
che c'è di vivo in te.

Ti inalberi
ti contorci,
invadi, con prepotenza
spazi non tuoi.
Irrompi
senza l'importanza
del male altrui.

E... senza curarti di nulla,
mansueto, ritorni al posto tuo.

Ormai la burrasca è finita!!!

 

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4 commenti:

  • Giacomo Scimonelli il 16/11/2010 17:10
    ... molto brava...
  • Anonimo il 29/09/2010 17:20
    Quando si esplode nell'ira, anche ritornando nella calma del dopo tempesta, si lasciano in giro pezzetti della propria rabbia. Ripulire il tutto é più arduo di quanto si possa pensare.
    Bella la poesia che spiega tutto questo in modo mirabile.
  • rocca paolo il 27/09/2010 23:09
    un turbine di prepotenza e poi e' vero c'e' gente che ha bisogno di arrabbiarsi, di esplodere, di urlare per fa sapere di essere vivi dentro... bella!!!!
  • loretta margherita citarei il 27/09/2010 21:45
    bel caratterino, piaciuta molto

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