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Il giorno e la notte

Suonano
i rintocchi del mio silenzio
mentre una malata gioia
sospira.

O cuor
senza più lacrime
chiuso in un piccolo universo
t'addormi.

Parole disperse
nei rumorosi silenzi di giorni
e di notti
come non mai.

Sospirar
dimenticando
l'angosciante solitudine
che invade.

 

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4 commenti:

  • claudia checchi il 02/10/2010 14:19
    Una profonda solitudine che invade, un cuore senza più lacrime...
    ciao molto bella Sergio...
    claudia.
  • Anonimo il 30/09/2010 17:58
    Dimenticando
    l'angosciante solitudine
    che invade... bravo.
  • Anonimo il 29/09/2010 23:40
    Cuor, sospirar, sembra una canzone del quartetto Cetra. E quel 't'addormi' poi. Ma perché non scrivere come parliamo?
  • Anonimo il 29/09/2010 20:51
    leggendo questa tua poesia mi sembra di leggere il mio cuore in certi momenti.. ballissima.. e bravissimo...

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