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Eros e Psiche

Psiche, bellissima e fulgida mortale,
da tutti i giovani sì desiata,
nessuno ti chiedeva in sposa,
tua bellezza era qual sole,
avvicinarsi era troppo periglioso.

Delfica deità vaticinò al padre tuo:
"agghinda tua creatura quale sposa,
conducila al monte santo!"

Con invidia ti ammirò dall'Olimpo Afrodite,
rabbiosa proferì:
"tra i mortali sì bella figliuola? Più bella di me stessa?
Non deve vivere unquanco!"

Eros, figlio mio, condanna per sempre tal donna si pulcra!

Madre... a nessuno sarà concesso conoscere,
nemmeno a Psiche stessa,
colui che con lei giacerà.

All'apparir della luna,
divino Eros solo di profumo ornato,
con viso velato,
sconvolto e tremante di passione,
amava bella Psiche,
la qual ansimante, ogni notte
di tal amor si nutriva,
e di tal amor lentamente moriva.

Ma chi sarà lo sposo mio,
che in volto giammai conobbi?
Sollevò Psiche il misterioso velo e vide Eros in viso,
in tutta sua maestà e bellezza.

Tuo nome non conosco,
ma solo dall'Olimpo giunger può tal viril beltade.

Fammi soffrir d'amore,
fammi patire i crudeli tormenti di madre tua,
ma un talamo d'oro prepara per noi,
o sposo mio,
e solo della mia ambrosia sarai da ora sazio!

 

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7 commenti:

  • ELISA DURANTE il 01/10/2010 14:40
    Hai reinventato la fiaba mitologica di Amore e Psiche, capitolo che costituisce un "a sè" nell'<Asino d'oro" di Apuleio e che costituisce uno dei ricordi più belli dello studio liceale, faticoso alquanto (mi viene in mente che Venditti cantava "ma Paolo e Francesca quelli sì me li ricordo". La tua versione è lodevole, come, in generale, il tuo attingere ai classici per riplasmarli con la tua creatività. Poichè tu non ne fai cenno, per chi non avesse letto la fiaba non posso, proprio proprio proprio non posso non dire come finì: Amore sposò Psiche ed ebbero una bella bambina che chiamarono Voluttà.
  • Elisabetta Fabrini il 01/10/2010 14:30
    Una favola raccontata con molta maestria...
    Bravissimo!
  • Giacomo Scimonelli il 01/10/2010 05:52
    scritta benissimo... piaciuta
  • Guido Ingenito il 30/09/2010 17:34
    c'è chi integra, chi arricchisce, chi interpreta. secondo me qua c'è un po' di tutto questo, condito da un linguaggio aulico che il più delle volte destabilizza. è l'eterna lotta tra chi sa scrivere e chi sa leggere. io sinceramente apprezzo, al massimo faccio un giro sul dizionario.

    Guido
  • Anonimo il 30/09/2010 17:26
    Che dire: scrivi molto bene. Non so come intendi tu l'opera, se legata al mito in senso stretto oppure interpretata da te. Comunque sia, ti muovi benissimo; la poesia è fluida. Molto curata la stesura e parecchio puntigliosa la forma. Ti faccio i miei vivissimi complimenti. Non rimanerci male se "quando vuoi spingerti oltre" i commenti calano di quantità... Buon operato e continua a scrivere anche cose come queste. Ciao
  • vasily biserov il 30/09/2010 15:36
    bella poesia ma presenta un linguaggio troppo complesso, almeno per me!! piaciuta
  • loretta margherita citarei il 30/09/2010 14:53
    conosco altra versione di psiche amore, spinta psiche dalle sorelle, la spinsero a guardar di notte, col lume acceso il volto dello sposo, il quale a lei precedentemente divieto aveva posto di fare ciò, per questa, eros fuggi, e lei per ritrovarlo, vagò x molto tempo. etc etc abbiamo 2 testi diversi

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