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L'assoluzione

Un omo
de fede bona,
in croce
ogni dì
su' moje
e su' fijo
mette.
La domenica no!
Pecché
da Don Celestino
a confessa,
per assorto esse
da li peccati,
va,
e recomincià
così
er lunedì
la storia solita
der lunedì
de 'nanzi
e de 'nanzi ancora.

 

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5 commenti:

  • Chirio Giocoliere del Verbo il 30/09/2010 18:49
    mmm... mi manca qualcosa, come se questo fosse un inizio estrapolato da un componimento più lungo.
    mi permetto di dire che secondo me dovresti riprenderlo e proseguirlo con una fine più compiuta, ovvio che non mi aspetto che tu segua le mie parole
  • Vincenzo Capitanucci il 30/09/2010 18:45
    La domenica ... no... dal lunedì la solita storia...

    Bravissimo Don... acuto osservatore...-
  • Ugo Mastrogiovanni il 30/09/2010 18:41
    Una scena tragicomica bene impostata ma, dal sapore amaro se si pensa a questa sfortunata famiglia. Guizzante il verso, reso ancora più originale dal vernacolo.
  • Laura cuoricino il 30/09/2010 16:21
    Condivido con Enrico ed aggiungo anche che molti cattolici non considerano l'importanza di un tale Sacramento, accostandosi al Banchetto con molta superficialità.
    Non si tiene conto del valore, del significato del Pane Eucaristico, dell'impegno in un determinato cammino spirituale: molta irriverenza, dettata a volte dalla scarsa conoscenza.
    Ancora una volta uno spunto etico-morale sul quale riflettere Don, visto certa IMMORALITà vagante...
  • Enrico Scarcella il 30/09/2010 15:30
    Molto significativa questa poesia perche' evidenzia in maniera anche ironica l'abuso del sacramento della confessione da parte di noi cristiani.

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