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La vecchia Jane

La vecchia Jane fumava tutto il giorno
sdraiata su un piccolo divano rosso
pieno di cuscini di tutti i colori
teneva la sigaretta in lungo bocchino d’avorio
che la faceva sentire elegante

Guardava fuori dalla finestra
e rideva del viavai degli uomini
che andavano da tutte le parti
prima o poi sarebbero venuti da lei
con mazzi enormi di rose rosse e gialle

Jane portava un vestito verde un po' stinto
e calze a rete molto sexy
biancheria costosa di seta fine
e scarpe rosse col tacco alto
capelli neri legati sopra la testa

Si truccava il viso per nascondere le rughe
era veramente piena di rughe
la vecchia Jane
ne aveva dovunque
avrebbe avuto bisogno di una bella stirata

Stava sul suo divano rosso
col bocchino d’avorio tra le dita
e si sentiva una puttana di gran classe
invece era solo una ragazza di campagna
che vendeva il suo corpo in città

Gli uomini incravattati
venivano da lei tutte le sere
con mazzi enormi di rose rosse e gialle
e si perdevano nelle sue rughe
da donna di sessant’anni

Era piena di rughe la vecchia Jane
ma nessuno riusciva a farne a meno
e tutti gli uomini si chiedevano
perchè buttavano via i soldi con una vecchia
ma alla fine tutti le promettevano qualcosa

chi amore eterno
chi una casa
chi un posto di lavoro
chi un divano più grande
chi cento cavalli bianchi

Ma la vecchia Jane rimaneva lì
sul suo piccolo divano rosso
a guardare fuori dalla finestra
il mondo indaffarato
e il cielo cambiare colore

Una sera entrai nella casa
lei era lì come sempre distesa a fumare
mi portò sul letto e fu come rinascere
quando me ne andai mi guardai indietro
e vidi una vecchia su un letto enorme

che si tirva su le calze di nylon.

Strinsi il nodo della cravatta e scesi in silenzio le scale.

 

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10 commenti:

  • sara rota il 26/06/2007 20:59
    Seppur lunga, mi è piaciuta. Bravo.
  • Gianni Carretta il 03/04/2007 19:03
    Daresti uno sguardo al mio ultimo racconto "Eliot"? Mi è stato messo in crisi il finale tu cosa ne pensi?
  • Gianni Carretta il 03/04/2007 15:29
    Ciao Duccio come penso che avrai capito Bukowski è una passione comune. Questa poesia è pazzesca davvero. Non è un tentativo di ringraziarti per i tuoi commenti. Non scherzo l'influenza di Charles ti segna nella scrittura e non solo. L'effetto è una poetica narrativa, forse Carveriana. Sei l'unico fra quelli che ho letto che scrive per il gusto di farlo e non per cercare consensi. Fammi un favore non smettere di scrivere di una vecchia puttana ingiallita dalla vecchiaia. é un personaggio fortissimo, se posso darti un consiglio riutilizzalo per altri spunti. Non smettere di scrivere te lo dice un sessantottenne sporcaccione che nella sua vita non ha mai smesso.
  • laura ruzickova il 02/04/2007 15:52
    a volte le poesie, anche se prosastiche, stanno bene così, e l'ulteriore sviluppo richiesto da un racconto, forse, la guasterebbe.
  • ESTER zaniboni il 31/03/2007 10:08
    più che una poesia la leggo come un bel racconto racconto mi è piaciuto...
  • Riccardo Brumana il 31/03/2007 01:04
    strutturalmente mi piace, metterla in rima sarebbe stato un miracolo ma già il fatto di tenere le strofe a 5 versi deve essere costato tempo. nel testo vedo più significati; 1)il piacere non lo si può vedere con gli occhi ma con il cuore 2)chi giudica è spesso un peccatore. nel complesso una gran bella poesia, bravissimo
  • laura cuppone il 30/03/2007 19:33
    descrizione pulita, nitida, desolante... rende l'idea...
    ovunque si celi l'amore ci può essere amore... insomma scrivi benissimo... L

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