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Affondar nell'oro

Una brezza lieve,
sfiorava le dita,
col cuor teso a cercar lemmi
e dettar le oscure lettere,
perché un giorno, poesia
sarebbe nata.
La sua voce, le sue risate,
nuove risuonavano
eppur già conosciute
sembravano, come
lontane melodie di piano.
Perché incontrarti,
sognar di nuovo,
ché le parole che stillavi
erano più preziose dell'oro.

 

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3 commenti:

  • tania rybak il 14/10/2010 00:38
  • alice costa il 07/10/2010 15:48
    .. la sua voce nuova eppur già conosciuta come melodia... incontrarti e sognar di nuovo.. con le tue parole più preziose dell'oro...
    Fantastica!!!!!!!
  • Barbara Scarinci il 06/10/2010 00:40
    Parole... preziose come l'oro! Una poesia molto apprezzata

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