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Pensiero surrealista

Sorgiva emergi,
ocarina,
e tersa non tergiversi.
Squilli;
chi canta?
Tu, tu!
Tu, tu!
E si resta
senza risposta,
con rugiada su gote
ruvide e tese.

Lucido il suolo
prepara la danza
di fremiti gremiti
in infiniti gemiti
lenti
tra tre struzzi trottanti
a testa insabbiata
e torrenti minuti.

Tu, tu, tu, tu, tu, tu, tu!

Attraversata la linea
si cade.

 

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7 commenti:

  • Chirio Giocoliere del Verbo il 15/10/2010 10:31
    noooooooooooooo, spiritosa nooooooooooooooo... non doveva.
    speravo esprimesse la follia persecutoria che rende il suono d un telefono un'accusa sentita in un aria onirica da visionario.
  • Don Pompeo Mongiello il 14/10/2010 17:16
    Poesia spiritosa ed apprezzata. Bravo!
  • Chirio Giocoliere del Verbo il 07/10/2010 13:48
    grazie.
  • vincent corbo il 07/10/2010 06:17
    Sempre bellissime le tue sperimentazioni.
  • Chirio Giocoliere del Verbo il 06/10/2010 22:55
    problemi con le linee telefoniche?

    mo ce le tara telecom
  • Chirio Giocoliere del Verbo il 06/10/2010 22:40
    licenziosa licenza letterale lentamente lascia lugubri lezioni...
    alza la cornetta e di quel che pensi... hai il coraggio d'accetare la risposta?
  • loretta margherita citarei il 06/10/2010 22:30
    molto ma molto surreali, sei stato licenziato dalla telecom? mi va di scherzare

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