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Specchio me stesso

Annaspo
annaspo al vetro di uno specchio
cerco di guardare il mio volto,
una maschera
una maschera l'ha coperto
modellata dal tuo amore
dalla mia fragilità,
cerco
cerco inutilmente di strapparla
ma graffio l'anima soltanto
sangue non esce
ma solo inutilità,
il sorriso
il mio sorriso mesto
restituiscimelo ti prego
ne ho bisogno per guardare
il mio volto allo specchio
in questa contorta esistenza,
domani
domani ti giuro
cancello il tuo volto
da un raggio di luna,
invento un sorriso
esco per strada e sorrido
senza pudore all'anima
più bella che vedo,
scivolo
scivolo a terra
pesa troppo davvero
questo strano pensiero
non mi tiene lo specchio,
sparisce la maschera
da questo mio volto
e sorrido persino,
persino a me stesso.

 

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3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 12/10/2010 20:07
    bella poesia introspettiva piaciuta molto fer
  • Cinzia Gargiulo il 12/10/2010 18:35
    Bella introspezione.
    Bentornato Dado!...
  • Anonimo il 12/10/2010 18:28
    Piaciuta! Ma... le maschere... sono la nostra pelle che si trasforma per piacere agli altri e per nascondersi a noi stessi. L'amore o qualcos'altro non hanno il potere di togliercele... solo, forse, buttando l'inutile specchio per guardare l'apparenza, riusciremo a guardare... altro...

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