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Il televisore

Stasera vi racconto una strana storia
che mai cancellerò dalla memoria,
di quando mi sentivo in alto mare
poiché un televisore non riuscivo a riparare.

Eran due giorni che ci sbattevo il muso,
e a ogni prova ero sempre più confuso.
A sera, sfinito, alzai bandiera bianca,
mi guardai allo specchio: che faccia stanca!

Decisi dunque di portarlo a quel collega
che nel lavoro non faceva mai una piega.
Era senz'altro il migliore sulla piazza,
un fuoriclasse, un genio, un tecnico di razza.

Entrai nel suo laboratorio a capo chino
e poggiai il televisore sopra a un tavolino,
lo accesi e gli mostrai quel bel difetto
che più di mille volte avevo maledetto.

Con un sorriso esagerato, stile Berlusconi,
buttando giù le braccia lungo i pantaloni,
mi disse: "domani lo riparo a mani basse,
è facile, van risaldate delle masse!

Fatti vedere in serata, e non ti disperare,
tornatene a casa e vatti a riposare."
Il tono mi sembrava quello di chi sfotte,
e grande fu la voglia di prenderlo a botte,

ma ingoiai il rospo con un'isterica risata
amara come la giornata appena terminata,
quindi andai a casa sentendomi un fallito,
umiliato, frustrato e mezzo rimbambito!

Tornai da "Silvio" dopo due giorni, fuori orario,
e un po' tremavo, temendo il suo onorario
per la riparazione di quella brutta "rogna",
e ben sapendo che lui era una carogna.

"Pazienza, dei soldi non me ne frega niente,
l'importante e' lasciar contento il cliente".
Di questo cercavo di convincere me stesso,
ma con scarso risultato, lo confesso!

Entrai senza bussare, muto, il viso bianco,
e notai il televisore smontato sul suo banco,
poco distante Silvio, a mani giunte e genuflesso
chiedeva a Dio chi tra me e lui fosse il vero fesso.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 13/10/2010 14:50
    Bella e piaciutissima, bravo
  • anna rita pincopallo il 13/10/2010 12:11
    Poesia che fa riflettere spesso la troppa sicurezza ti porta a fare figure da" fesso"nella vita converrebbe essere più umili e riflettere di più... piaciutissima
  • Enrico Scarcella il 13/10/2010 10:57
    Mi è piaciuta tanto la tua poesia. Complimenti

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