accedi   |   crea nuovo account

Pensando

Fu
guardandomi allo specchio
che mi resi conto
di voler fingere.

Di voler fingere ancora una volta
meravigliandomi di essere sveglio di nuovo
meravigliandomi di come la vita si accorci
drasticamente
ogni qual volta la morte decida di farsi due passi.

E allora me ne andai fuori,
e camminando fra tutti voi
finsi di provare interesse,
finsi di accorgermi dei vostri sorrisi
e dei vostri menefreghismi stronzi,

delle vostre paure e delle vostre ambizioni,

delle vostre corazze.

Feci quello che,
secondo qualcuno,
dovevo fare.

Poi annusai l'odore del fieno,
portato in dono da un vento educato.
Pensai alla campagna,
di notte,
quando i campi si riposano
al buio quieto
dopo la sanguinosa battaglia col sole.
Pensai al canto dei grilli,
alle stelle,
a quella sensazione molto simile alla pace.

Tornai verso casa,
mi tolsi la maschera,
mi specchiai,
smisi di fingere
e mi misi a scrivere questi versi.

 

0
3 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

3 commenti:

  • vincent corbo il 18/10/2010 10:05
    Mi piace molto la parte che dice : Poi annusai..." Nel complesso risulta una composizione gradevole.
  • loretta margherita citarei il 17/10/2010 16:00
    molto bella, complimenti
  • Anonimo il 17/10/2010 14:25
    Le tue parole mi toccano sempre. Scrivere è un'occasione per essere onesti con sé stessi. Guardarsi indietro, fondersi con la strada e svanire sull'orizzonte.

    Grazie Duccio

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0