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Pepita

Sguardo muto
d'un tratto m'icanto.
Di sera
tra i falò della festa.

M'estraneo
né osservo né guardo
seduto verso il mare
che ebrezza!

E penso
che funzione io abbia,
un granello
in una distesa di sabbia.

Ma qual fortuna
tra le sorti umane
portar virtù
poter amare.

Or la certezza
tra misteri che assaporo
d'esser pepita
in una miniera d'oro.

 

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1 commenti:

  • laura marchetti il 19/10/2010 16:36
    una bellissima riflessione è quel riflesso in più... che da più valore