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Dalle zolle violate

Alzo, a calice, le mani verso il cielo
raccolgo gocce di sudore
di questo faticoso vivere
che aleggia nell'aria stagnante
del tramonto;
dalle zolle, denudate, violate,
si alza densa la nebbia,
ne avvolge i contorni,
e ciechi occhi guardano altrove.
Stanche si aprono le mani
e cadono gocce sull'asfalto bagnato.

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 11/06/2012 15:08
    .. le zolle ispirano
    vita, molto delicata,
    complimenti.

6 commenti:

  • Anonimo il 10/03/2011 11:55
    Un viaggio dentro l'anima, bella poesia!
  • Aurora rossi il 01/11/2010 10:51
    Filippo, mi piace la lettura che hai dato a queste zolle, grazie ho gradito moltissimo questa interpretazione
  • Anonimo il 29/10/2010 18:27
    ... denudiamo le zolle del cuore, così ke una fitta e fresca nebbia d'amore possa avvolgere tutto... so bene ke non intendevi questo ma ho subito pensato alle Terre dell'anima, ke molti di noi lasciano incolte... bellissima Aurora... 5 stelle!!!
  • laura marchetti il 28/10/2010 19:14
    sei veramente brava...
  • Aurora rossi il 27/10/2010 22:54
    Grazie Ignis, sono nuova ed ancora imbranata hehehe
  • Aedo il 21/10/2010 00:27
    Bella poesia ricca di immagini suggestive e ben costruita sul piano stilistico. Bravissima!
    Ignazio

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