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La vecchiaia

Sconfinate ilarità immergevano
la notte nella paura più avvezza
di tutti i tempi,

subconsci flutti marini irradiavano
gli scogli nella bellezza più cara
di tutte le ore,

ci si arriva nel tunnel del
pensiero con movibili carretti
che trasportano sensazioni

- visioni futuristiche d'angoscia
penetravano in me, vigliacco pensatore,
sentii che a farmi paura non fosse
la morte, ma quel ritmo lento che
perseguita la vivezza umana,
moderna - edonistica-
ragione per respirare
quest'aria di merda!

 

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3 commenti:

  • vasily biserov il 01/11/2010 20:54
    lessico ricercato. meglio così, quell'aggettivo riferito all'aria alleggerisce la situazione. bravo!!
  • giovanna raisso il 29/10/2010 22:10
    ".. la paura più avvezza di ogni tempo.." la paura di tutti.. ma molto ne fa di più "quel ritmo lento.. che perseguita.."
    no Loretta.. scusami.. ma la vedo vera..
    bravo
  • loretta margherita citarei il 22/10/2010 21:11
    l'ultimo verso ha rovinato un po la poesia

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