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E fumo

È nell'attendere
il gelo
che, come un vaso,
l'occhio si dissatura
di ricordi
per veder attrappire,
avvizzire,
raggrinzire speranze
che si coloran
d'un giallo malato,
prossimo al marcio.

Ma questo è
il destino
d'un nato d'autunno...
e fumo!

 

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4 commenti:

  • Chirio Giocoliere del Verbo il 01/11/2010 20:30
    grazie. bel commento... e troppo gentile
  • Anonimo il 01/11/2010 10:05
    Una lirica densa di immagini forti. La similitudine del vaso traboccante è speciale. Avere davanti agli occhi ricordi, speranze andate in fumo e lasciarle scivolar via come l'acqua ingiallita di un vaso colmo o come le foglie ocra dell'autunno..
    Complimenti
  • Chirio Giocoliere del Verbo il 28/10/2010 21:53
    grazie... ma non troppo, nell'ultima ho scritto una castroneria e devo correre a correggere. XD
  • Don Pompeo Mongiello il 28/10/2010 21:37
    Molto bella ed apprezzata. Bravo!

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