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Tarli

Notte.

Notte
banale.

Notte
normale,

lenta.

Notte.

Notte
tarlata.

E
i tarli siamo noi
mentre avanziamo
lentamente
nelle strade buie,

nelle strade libere
dalla prigione
di luce
elettrica.

Avanziamo
con una meta
vera
o con una
inventata.

Oppure andiamo
così per andare,
per non star fermi,
soli,
al buio di una casa spoglia,
a fissare la luna o i tetti
o semplicemente
una parete
bianca.

Io vado così,
senza leggi,
e queste parole
le penso
mentre guido
nell'ombra.

Me le sono ricordate,
ed ecco questa poesia.

Avanti un'altra.

 

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2 commenti:

  • augusto villa il 09/02/2011 22:31
    Eppero'... che bella poesia!!!
    Bravo Duccio!!! ----------------------
  • laura cuppone il 31/12/2010 12:46
    siamo i tarli
    che consumano se stessi
    persi
    tarli sognanti
    tarli
    vaganti
    ..
    bella riflessione... proprio da lupo solitario...

    ciao Duccio!!
    BUON ANNO!!!
    Laura

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