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Il pianista

Pensate che un coltello nella schiena sia doloroso?
Pensate che la morte abbia l'escusiva nel troncare vite?
Pensate che il dolore sia testimone della gravità di una ferita?
Io non urlari nemmeno, quando cadendo dalle scale
mi ruppi due dita della mano.
Poi venne la scadente medicina
a cancellare la sensibilità dei nervi.
Fu allora che il mio cuore gridò disperato.
Quando, oltre al dolore, quelle dita,
non distinguevano più l'aria dai tasti del
pianoforte.
E se con i valzer hai giocato come un bambino,
lasciando la tua anima avvinghiata
alla ghisa di uno strumento a coda,
senza le mani,
di te resta solo un vestito
fatto di carne ossa e stoffa
e l'orecchio ti condanna alla memoria
di ciò che hai amato.

 

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2 commenti:

  • Alessandro Venturelli il 28/10/2010 22:29
    fatemi il piacere di consumare le dita per una riga di testo, i cacciatori di punti almeno si sprechino a inventarsi una balla di 20/30 caratteri.
    Meglio una riga di insulti che una solitaria parola smielata: apprezzo la creatività dell'ingiuria.
  • Giacomo Scimonelli il 28/10/2010 22:10
    piaciuta

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