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Il mio povero Io

Nulla trapela
fitto è il mistero
i buchi e le fessure
di questo silente e vivo cimitero
nulla più rivelano
silenzio e attesa
in questo immenso mar nero
l'anima è discesa,
sola e indifesa
e l'essere si sente ancora
essere o non essere, ora
ogni volta si ripete questo motto
non sono corrotto
e nulla dentro di me si è rotto
ancore regge
come una vela
trascinata dai venti
impietosi e pronti all'offesa
Ma l'io resiste
Non s'arrende
Non vuole annegare
Morire no...
Cerca le sirene e i delfini
Che non accorrono...!
E guarda intimorito
Le fauci spalancate
Delle orche e degli squali
Pronti a farlo a pezzi
Al primo cedimento
Chiama, urla
pieno come una mela
d'orgoglio guerriero
la certezza è come una candela
che illumina l'amato sentiero
e la salvezza è così lontana.

 

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6 commenti:

  • Hamid Misk il 01/11/2010 23:46
    grazie cara Miriam, buona notte,
    e domani è un altro giorno.
    ciao
  • Hamid Misk il 01/11/2010 23:46
    Grazie, Cara Miriam, buona notte.
  • Anonimo il 01/11/2010 23:42
    Bravo! Complimenti accopagnati da 5 stelle.
  • Hamid Misk il 31/10/2010 10:10
    grazie a tutti voi amici miei. un buona domenica e happy Halloween. :
  • Anonimo il 31/10/2010 02:40
    Hamid ti leggo sempre con molto interesse...
    NOTTE NOTTE
  • Giacomo Scimonelli il 30/10/2010 18:23
    bellissima

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