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A una signora algida

A te
cuore difeso
dietro la barriera
glaciale del calcolo
che si affaccia
dai tuoi meravigliosi
occhi siberiani
dedico questo mio
vano canto.

Se solo riuscissi
a soffiare un secondo
nel tuo gelido cielo
io che sono scirocco
al solo guardarti
discioglierei
i ghiacci
delle tue delusioni
facendole affluire
nel caldo mare
della mia follia di te
a coprire ogni cosa.

Il mio amore
si farebbe squalo
a tua difesa
come sentinella
facendo la ronda
attorno alle correnti calde
del mare polare
attorno a te.

Allontanerei le navi
dei cacciatori di foche
che troppe volte
hanno ferito a morte
le tue sensibili rive
e nutrirei il sentimento
con il sangue e la carne
del mio cuore.

Tu,
passione artica
ferita sangunante
preghiera inascoltata...
... fredda pazzia,
la mia.

 

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0 recensioni:

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12 commenti:

  • Nicola Lo Conte il 06/11/2010 10:37
    "Tu,
    passione artica
    ferita sangunante
    preghiera inascoltata...
    ... fredda pazzia,
    la mia"
    Bravissimo Ale!
  • Alessandro Moschini il 04/11/2010 17:24
    Grazie Cristina. Ti abbraccio.
  • Anonimo il 04/11/2010 11:32
    Da tempo non passavo a causa della mancanza di tempo... felice di averlo fatto, bellissima Alessandro.
  • Alessandro Moschini il 03/11/2010 09:24
    Grazie mille a tutti voi.
  • Anonimo il 02/11/2010 18:32
    Bellissima opera. Complimenti!
  • Viky D. il 01/11/2010 23:32
    concordo con Laura, impossibile non sciogliersi almeno un poco dopo queste bellissime parole. Vedrai che la signora algida cambierà idea...
  • laura marchetti il 01/11/2010 18:06
    OGNI ICERBERG SI SCIOGLIEREBBE DOPO QUESTA DICHIARAZIONE...
  • loretta margherita citarei il 01/11/2010 17:38
    bella ma le promesse vanno mantenute poi,è bello scrivere e dare protezione a chi soffre
    con belle parole, ma poi si è in grado di onorare? bellissimi versi comunque.
  • Giacomo Scimonelli il 01/11/2010 14:41
    bella... bravissimo amico mio
  • Vincenzo Capitanucci il 01/11/2010 10:21
    ... Il mio amore
    si farebbe squalo
    a Tua difesa...

    Bellissima Ale..
  • karen tognini il 01/11/2010 10:06
  • giuliano paolini il 01/11/2010 10:01
    a volte la poesia si erge come torre di dolore a significare un possibile che non si fa verbo di vita, se solo riuscissimo ad esprimerci in ogni gesto in ogni respiro tutta la letteratura la filosofia la meditazione la ricerca diventerebbero superflue se non dannose ma ancora portiamo nutrimento al nostro sogno di essere senza infine sbocciare nel divenire. la poesia è comunque di gran pregio complimenti