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L'errore del sole

Non c'è nulla di definito
in questo tramonto
- il tremore è evidente -
su questo muro
si muove il mio braccio
insieme a tredici formiche in fila

La gente non capisce
quel ch'io intendo per vita
e mi rincorre con croci
e con bastoni
come fossi l'ultimo degli eretici

Non si può sopportare oltre
l'errore macroscopico del sole
che ha perso l'occasione
per cancellarci
- e non rischia mai
di perdere terreno -

Lui sorge ogni mattina
ed io tramonto
- più veloce di me
solo le mie dita
sulla tastiera cieca -

 

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0 recensioni:

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12 commenti:

  • Patrizia P. B. il 06/11/2010 10:59
    Bellissima!!! "lui sorge e io tramonto" mi piace!!!
  • lidia filippi il 03/11/2010 13:40
    Il sole divide equamente i suoi raggi e per ciascuno di noi ce n'è uno.
    Bella metafora per ribadire un concetto: cerchiamo il nostro raggio di sole, finchè siamo in tempo, perchè il tempo scorre velocemente...
    Questo è il mio sentire
    Un caro saluto
  • lucietta vo il 02/11/2010 23:24
    "lui sorge e io tramonto" questa frase da sola è già poesia.
    Bravissimo Salvatore
  • Maurizio Cortese il 02/11/2010 17:13
    Se il sole finora ci ha risparmiato, è per permetterci di non far tramontare l'ispirazione poetica: speriamo di continuare a cantare lui e la bellezza. I tuoi versi sono sempre capaci di "spiazzare".
  • Fabio Mancini il 02/11/2010 05:07
    L'inconsapevolezza (cieca) è l'unico strumento che abbiamo, rispetto a tante cose che dovremmo ri-considerare. Bella poesia. Complimenti, Fabio.
  • Simone Scienza il 02/11/2010 01:43
    Nella sua semplice miracolosa luce
    dovremmo imparare annegare
    lo stupido brusio dei nostri problemi

    Salva questa è interplanetaria, la metto tra le mie costellazioni
  • Anonimo il 02/11/2010 00:21
    Sempre bravo.
    Bella, bella.
  • loretta margherita citarei il 01/11/2010 21:03
    ottima amico caro, versi bellissimi
  • Elisabetta Fabrini il 01/11/2010 20:01
    Questa è davvero bellissima.. mi piace quando sei un po' romantico...
    Bravo Sal, sei un mito!
  • laura marchetti il 01/11/2010 19:45
    siamo noi che imprimiamo quel moto... un battito, un cuore, una tastiera, lui è lì fermo che ci guarda e si annoia nella sua immensità... immensamente Sal
  • Anonimo il 01/11/2010 19:32
    Strepitosa poesia... versi che toccano fino a stritolare... il sole indifferente nella sua naturale e ovvia forza... noi... fragili adoratori di quel sole, di quella luce... che poi acceca... ma a pensarci bene... non è il sole che sbaglia e abbaglia... siamo noi che... presuntuosi, affrontiamo una luce che non ci appartiene!
  • karen tognini il 01/11/2010 19:29
    Lui sorge ogni mattina
    ed io tramonto
    - più veloce di me
    solo le mie dita
    sulla tastiera cieca -


    Bellissima Salva...

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