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Inutilmente

Senza preavviso
il dramma

diaframma.

Il corpo è sospeso altrove.
Non so dove.
Vorrei.

Senza risposta
le assenze

le grida dense

Fredde.
E le mani?
Se le guardarono?

Cosa dici ora?
Le unghie.

Le mani giunte.

Il freddo li assalì.
Morirono
senza poesia alcuna.

vedo gli occhi
sento quel buio nero
non mi lascia quel gelo
sfacelo
osceno rigagnolo
di scuse
perverse
speranze

mi ossessiona il dolore
quel fetore.

le assenze
le assenze
le assenze.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Ferdinando il 13/08/2015 20:07
    apprezzata complimenti.

5 commenti:

  • Anonimo il 15/11/2010 15:28
    Bravo Alessandro, tre volte assenze.
  • rosanna erre il 09/11/2010 13:02
    stavolta sono io a ritrovarmi in una tua opera...
    molto intensa e coinvolgente
    in questa poesia trovo molte mie sensazioni, certe immagini assomigliano ad una che ho messo sul sito proprio oggi, si chiama "la sera", se ti va di leggerla ne sarei particolarmente felice (mi sto facendo pubblicità occulta?!?)
    ciao alessandro
  • Dolce Sorriso il 04/11/2010 23:52
    hai ragione Alessandro...
    una poesia da brivido...
    bravo
  • vincent corbo il 04/11/2010 07:08
    Una poesia che trasmette desolazione e freddo, è vero certe tragedie non si possono spiegare con la ragione e segnano irrimediabilmente chi le ha vissuto.
  • Alessandro Bartoli il 03/11/2010 08:47
    Mi attanaglia un senso di vuoto, dolore e rabbia per la morte inutile e violenta dei bambini e dei ragazzi!!! sarà forse il mio cuore di padre o la consapevolezza dell'uomo ma il dolore è troppo forte.

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