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Blackwater park

Cadenza d'autunno
che scende a scheggiar
fronde emaciate,

oblunga a gracchiar
tra laceri fusti
capitozzati respiri

Un dilatar di cicatrici
ch'ispira silenti guaiti
digrignati al vento

Tra ròsa corteccia
respiro recluso
d'un diaframma impazzito

Acromie di tempo
frammiste a salmastro muco
deglutisce il limbico
profilo notturno

Stinge la gota
stilla che lenta
una pece trasuda.

 

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4 commenti:

  • Free Spirit il 08/11/2010 20:33
    Siete voi che continuate a meravigliarmi positivamente, grazie assai per la vostra gentile attenzione ai miei deliri
  • Anonimo il 08/11/2010 17:27
    Continui meravigliandomi. Good.
  • ELISA DURANTE il 08/11/2010 08:03
    Sembra l'incipit di un film dell'orrore! Squisitamente sgradevole!
  • loretta margherita citarei il 07/11/2010 20:57
    ottimi versi sei sempre super

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