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La sera

Ricordo
qualcosa che era

qualcuno

che correva,
ed ora si trascina.

Ricordo un letto
gioioso
di mattina
disfatto.
Colori.

Ora il bianco è dappertutto,
ordinato il risvolto.
Basso il volume
ma il televisore è acceso.
Perdita di peso, lucidità.
Sono io, mi riconosci?

Energia che svanisci
trasforma, dolore in amore
viceversa
l'ardore di ieri diventa assenza,
sofferenza.
Ti prego, non andare.

Ma la porta
è mezza aperta.
La via si fa più corta.
La tua mano non vuole
eppure s'accinge alla maniglia.
Nasce brina sulla soglia.

Se
qualunque
è la sera,
fredda si fa
in tramonto.

Entra la notte tra le lenzuola.
E sfonda, e gela.
Tremo.

Acidi,
ovunque.

 

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2 recensioni:

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  • Ferdinando il 28/10/2016 23:54
    molto apprezzata... complimenti.
  • Francesca La Torre il 30/09/2014 13:04
    Triste, ma bella ben scritta.

14 commenti:

  • Bruno Briasco il 12/02/2011 17:41
    dolorosa, efficace ma dolorosa. È cambiato ora il tempo? C'è qualcuno ora a riscaldare la tua solitudine ed il tuo dolore? un abbraccio
  • Anonimo il 03/01/2011 20:28
    Ricerca di musicalità e rappresentazione della sofferenza, con pochi, limpidi tocchi. Brava!
  • Giuseppe Amato il 22/12/2010 11:51
    "Nasce brina sulla soglia" è una fotografia ineguagliabile del mondo visto da un letto di sofferenza... c'è una lacerazione di sentimenti che si mescola con gli "acidi" intorno... superba letterariamente anche se auguro un ritorno dei colori
  • Aedo il 04/12/2010 17:33
    Ricordi, momenti, flash di una vita passata: l'amore, il dolore, il rimpianto... per ricordare che, volendo, la porta è sempre aperta, per riportare un segno di vitalità.
    Poesia molto particolare e bella!
    Ignazio
  • ANGELA VERARD0 il 19/11/2010 11:13
    bella stile molto particolare...
  • Anonimo il 09/11/2010 23:34
    Bellissima ed emozionante
  • Giusy Lupi il 09/11/2010 18:54
    Molto bella questa poesia, dolorosamente meravigliosa. Piaciuta molto. Ciao alla prossima lettura. Giusy
  • vincent corbo il 09/11/2010 16:49
    La cosa bella delle tue poesie è che sono sempre diverse e imprevedibili. Non si sa mai dove andrai a parare... Il voto è 9.
  • Francesca La Torre il 09/11/2010 16:15
    bellissima, per me da cinque stelle e non aggiungo altro.
  • Anonimo il 09/11/2010 16:12
    Molto bella e commovente, piena di sofferenza ma di un grande amore per la vita. Spero che questa sera ti porti un po' di calore. ciao
  • rosanna erre il 09/11/2010 14:58
    troppo, troppo buono...
  • Alessandro Bartoli il 09/11/2010 14:45
    realmente: sento le tue parole come mie!!!! ma non sono bravo come te!!!!
  • rosanna erre il 09/11/2010 14:38
    mmm... umbria... 1971... stasera farò il terzo grado a mio padre... tu fa lo stesso con il tuo (bergamo, 1976), casomai ci riaggiorniamo domani, ok?
  • Alessandro Bartoli il 09/11/2010 13:44
    Ma saremo fratelli e non lo sappiamo????? Mitica!!!!

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