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Come il mare caldo di settembre

Nelle riluttanti sedi delle predestinate ore ipotetiche
abitavano le sorti umane serrate a chiave.
Esse bevevano saltuariamente d'ogni genere globale
prima di recarsi con dolce melodia
o con ferocia natura
programmata da una strana combinazione occasionale
o presunta tale.
Quando la vita sarà più di là che di qua
vedremo la solitudine ridursi in polvere
la pace vibrare in noi distesa
come il mare caldo di settembre
l'anima cantare e i sensi svanire nel nulla.

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 29/03/2012 11:26
    Svaniscono i versi così, come spuma leggera al termine di un viaggio... complimenti, molto suggestiva!

4 commenti:

  • Daniela Di Mattia il 10/11/2010 08:43
    Come ogni poesia introspettiva gli spunti di riflessione sono alti: Piaciuta!
  • Anonimo il 09/11/2010 23:29
    Molto apprezzata
  • loretta margherita citarei il 09/11/2010 20:53
    bella
  • Anonimo il 09/11/2010 19:25
    Parli della morte... di quel qualcosa che è l'unica nella vita improgrammabile? Sì... alla fine ci si rende conto e ci si arrende... non più alle illusioni ma vivere per un secondo la vita lunga una vita e dire o pensare... è troppo tardi!

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