accedi   |   crea nuovo account

Respiri in unità d'infinito

Rapita da un sogno
la mia anima si prodiga

s'abbina
s'ingegna di geni celesti

sale e scende
da cieli sconosciuti

donando alla fantasia del Tuo profumato giardino

nuove essenze

caprifogli giganteschi
dalle bocche di leone

orchidee turbolente
dai petali fluorescenti

vele di giglio ali di violette tappeti di prati volanti api dai pungiglioni d'oro

pacifiche coccinelle immortali dagli occhi sbendati

scarabei blindati da soffi prodigiosi

per sorvolare indenni innumerevoli galleggianti scogli di pietre pomici dalle labbra dilaganti grattugianti le onde del mare in vitree colate di miele

aggregati d'insiemi dai respiri matematicamente infiniti

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

14 commenti:

  • Aradia Aidara il 20/11/2010 16:45
    Più che leggere sembra di osservare un dipinto e poi entrarci dentro. bella.
  • Anonimo il 15/11/2010 09:04
    Questo è un perfetto testo al quale vorrei aggiungere una riflessione che mi ha attraversato come una scheggia e che, assolutamente, non posso trattenere perché chiede di essere esternata:

    Passo dopo passo, leggere tutte le poesie del Cap è in primis una scelta personale e nello stesso tempo anche la messa in pratica di un cammino che ho scelto con consapevolezza e responsabilità.

    Queste premesse mi servono per aggiungere quanto segue.

    Le poesie del Capitano sono per me un costante strumento (tra tanti a disposizione) attravrso il quale scopro dentro me la sua (nostra?) supercoscienza, un'esperienza trascendentale che potrebbe sembrare rara e così forse lo era fino a qualche anno fa, ma non più oggi, alla Luce di un più vasto cambiamento collettivo di coscienza e consapevolezza, mai raggiunto prima dall'umanità.

    È un tempo molto "fertile" in cui s'incontrano la millenaria esperienza mistica orientale e la più innovativa realtà della ricerca scientifica occidentale in una fusione particolarmente felice alla matrice primordiale o matrix divina, dove tutto è uno e verso dove tutti noi siamo diretti.

    La vedo come una fusione armoniosa, come una danza per la quale non trovo parole adatte, ma che sento dal profonto interiore fino all'infinito esteriore senza alcuna barriera e oltre la percezione sensoriale comune o è proprio questo "il comune".

    È per questo che i testi del Cap, al pari di altre esperienze accolte durante il lungo percorso, sono raggi di Luce che illuminano la via dei camminatori, come fossero segnali di un gigantesco Sincrotrone che "carica" le "particelle" che incontra sul suo percorso energetico e ogni particella carica prosegue il proprio cammino come uno splendido raggio di luce. Questo processo è infinito o così lo sento.

    Con infinita gratitudine,
    in umiltà,
    m'inchino al Maestro e alla sua Missione...

    CP
  • Anonimo il 11/11/2010 11:17
    Rapita da un sogno
    la mia anima si prodiga

    s'abbina
    s'ingegna di geni celesti

    sale e scende
    da cieli sconosciuti

    donando alla fantasia del Tuo profumato giardino

    nuove essenze

    caprifogli giganteschi
    dalle bocche di leone

    orchidee turbolente
    dai petali fluorescenti

    vele di giglio ali di violette tappeti di prati volanti api dai pungiglioni d'oro

    pacifiche coccinelle immortali dagli occhi sbendati

    scarabei blindati da soffi prodigiosi

    per sorvolare indenni innumerevoli galleggianti scogli di pietre pomici dalle labbra dilaganti grattugianti le onde del mare in vitree colate di miele

    aggregati d'insiemi dai respiri matematicamente infiniti... grande opera!!!
  • Anonimo il 10/11/2010 20:46
    Mi piace tanto come scrivi.
    Bella, bella.
  • Anonimo il 09/11/2010 23:25
    Grande poesia molto apprezzata
  • laura marchetti il 09/11/2010 22:25
    ORIGINALISSIMO E SEMPRE SEMPRE UNICO!
  • Jurjevic Marina il 09/11/2010 20:31
    Bellissimi pensieri... dona un senso si serenità
  • Simone Scienza il 09/11/2010 20:09
    Vince chiami tutti all'adunata
    ad inspirar st'infinita boccata
  • Don Pompeo Mongiello il 09/11/2010 19:35
    Piaciuta ed apprezzata come al solito.
  • loretta margherita citarei il 09/11/2010 16:39
    sei un campo di fiori, l'amore ti fa bene bella
  • Anonimo il 09/11/2010 15:23
    Io non vado a simpatia, quando leggo. Adoro la poesia e sono molto distaccato.
    Bellissima.
  • Anonimo il 09/11/2010 14:10
    quanta libertà nel chiudersi in amore e quanta libertà sprigionano le tue parole, un bellissimo e mieloso complimento alla persona che riflette amore, amore vero. ciao Vincenzo. Salva.
  • Annamaria Ribuk il 09/11/2010 12:37
    ... le coccinelle sbendate... ammirano, si arrichiscono... e volano libere... in amore...
    bella, bella, bellissima... Ann!
  • karen tognini il 09/11/2010 12:25
    Rapita da un sogno
    la mia anima si prodiga

    s'abbina
    s'ingegna

    sale e scende
    da cieli sconosciuti

    donando alla fantasia del Tuo profumato giardino

    nuove essenze

    Nel tuo giardino Vincenzo.. dovrebbero vivere solo api da miele...

    ciao karen

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0