PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Poesia

Cammina con me.
Schiva le paure,
gli affanni e le ansie,
e ti porterò dove sorge il sole.
Salva il tuo sorriso
e portalo nel prato,
insieme vedremo il nostro destino.
Sciogli i tuo capelli,
li legherò come lacci
e ne farò una rete
per farmi catturare.
Fammi baciare le tue labbra,
rosse come il vino,
affinchè ubriacandomi
non trovassi più la strada,
e perdendomi in te,
ti direi poesia.

 

0
7 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

7 commenti:

  • Anonimo il 15/02/2011 13:21
    Delicata, dolce poesia che gia' dal titolo regala l'emozione dell'amore. Versi raffinati ed intensi e pieni di una melodiosa eleganza... piaciuta
  • Viky D. il 10/11/2010 21:56
    Piaciutissima, bravo!
  • Anonimo il 10/11/2010 20:35
    Molto romantica.
    Bella, bella.
  • Daniela Di Mattia il 10/11/2010 18:08
    Mi piace, è romantica e dolce, i versi da 8 a 11 sono a dir poco strepitosi
  • Manuela Magi il 10/11/2010 13:21
    Spesso si fa poesia in momenti particolari.
    Tutte le emozioni e il sentire "dentro" diventano esigenze, diventano echi dell'anima e come tali hanno bisogno di essere esternati.
  • mariacarmela cortese il 10/11/2010 11:37
    ardito e audace invito il tuo. Bello, certamente e molto sensuale. Beh, l'audacia è la virtù dei forti e molto spesso è sorella del coraggio. Direi che Giuliano qui sotto mi ha rubato per un attimo la mia filosofia di vita, o meglio, quella che sarebbe stata la mia strategia vincente finchè poi non sono cresciuta. E l'adulto si sa, acquista un aspetto di stupidità che nei saggi giovani chiama incoscienza.
    A un invito così io avrei chiuso gli occhi e mi sarei gettata a capofitto verso il futuro.
  • giuliano paolini il 10/11/2010 10:57
    raccontiamoci dei nostri dubbi, scigliamo insieme le paure ecco cosa la vita ci induce a fare come esseri divisi ma uniti dalle stesse incertezze, è questo rilanciare sempre e comunque la possibilità che gli incontri ci aiutino a raggiungere prima colline e poi sempre picchi più imponenti da dove tuttavia il saltare verso l'autentico diviene sempre più arduo, perchè quando sei molto in alto è vero che tutto si fa più chiaro ma il coraggio di saltare diminuisce in maniera preoccupante, ecco perchè l'incoscienza spesso raggiunge risultati impensabili dalla ragione.
    che augurio fare all'uomo a questo punto? forse chi è dotato di maggiore incoscienza ne faccia grande uso per suscitare a chi fa della ragione un passettino indietro, e chi usa la ragione rivolga il fascio della sua torcia sul cammino di chi è solo figlio dell'osare affinchè limiti il lanciarsi sempre e comunque verso gli ostacoli.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0