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Questo é

Quella musa mi costringe
a liberare lo sproloquio dalle cinghie
tendergli una mano e una carezza
fare
del mio essere
non essere la leggerezza

Così divento brava davvero
a riordinare cassetti sfatti
deliberare inviti a tutti quanti
furono davvero commensali

Nella mia esplicita pesca di beneficenza
saranno sei o sette al massimo
del minimo indispensabile che posso
senza nulla togliere
al resto

Questa la mia crudezza
la mia
nudità
non più coevo lume
di mansueto amore
ma lama luccicante
e messaggera

Dalla mia sorte stessa
risorgo schiava
e padrona assoluta
e unico
ardore!

Perché il due nell'uno questo è:
amar se stessi in un altro che ama... te.

 

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5 commenti:

  • laura cuppone il 12/11/2010 15:21
    Grazie infinite!!!! a tutti!!!!!
    per Umbe: wè, non fare il furbetto tu......

    sono latitante ultimamente...
    scusate...
    Laura
  • augusto villa il 11/11/2010 17:07
    Ottima...
    Bella e ben scritta... Eppoi hai uno stile tuttotuo...
    Brava Laura! ----------------
  • Anonimo il 11/11/2010 10:51
    l'apocalisse, l'ultima cena, la moltiplicazione dei pani e dei pesci, la resurrezione, a guardare bene anche "io sono il verbo", proprio il caso di dire oggi mi sento da Dio
  • Anonimo il 11/11/2010 00:14
    Questo è, questa sei, sei amata ma forse non sai amare come vorresti! Comunque, stupenda anche questa.
  • loretta margherita citarei il 10/11/2010 21:50
    condivisa soprattutto l'ultimo verso, ottima sei super

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