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L'Architetto

Scatta dal divano:
è arrivato il nipotino
e si affretta a prenderlo per mano


Ha il tavolo quadrato
scrivania ordinata
fax illuminato

Tribolo ha tanto lavorato

È della generazione
che niente c’era
e a Novate il lavoro
si prendeva dov’era


Si muove ancora con passo svelto
tra Catasti e Notai
calcola millesimi
quattrini
e traccia sempre
di nuovo pareti aperture
confini

 

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6 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 04/06/2007 17:56
    Descrizione dal verso rapido, incisivo e simpaticamente realistico.
  • Emanuele Perrone il 18/05/2007 01:15
    ... realista...
  • Ezio Grieco il 07/04/2007 01:30
    Anni sessanta, che belli!
    Ciao ciao
    Clezio
  • augusto villa il 06/04/2007 21:16
    ... e me la ricordo bene la Novate che niente c'era!...
    Piaciuta tutta... solo gli ultimi quattro versi perdono un po' di musicalità... ma nel complesso e' bella! 8
    Ciao! c'è ancora la cartoleria in via Roma?... io ci andavo a comprare i soldatini... se avevo fatto il bravo...

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