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Ping pong

Si chiama Giorgio il mio nipotino,
ha sei anni ma lo chiamo Giorgino.
Di questo gioco gli dò lezione
e lui apprende con molta attenzione.
Questi son dritti, rovesci e schiacciate
li proveremo alle altre puntate.
In pochi giorni hai fatto progressi,
a esser bravi non bisogna esser vecchi.
A diventar bravo, lui mi ha risposto,
voglio diventarlo subito piuttòsto.
Devi far presto ad imparare,
all'improvviso potrei anche andare..
In un baleno avea capito tutto;
quanta fretta il mondo è cosi brutto?
Cosa potevo dir a quel bimbetto,
che, della vita s'affaccia all'aurora
così me lo strinsi al petto,
dicendo:ce la farò ancora.
Asciugo gli occhi appena velati
ma anche i suoi sono segnati,
un po' turbato mi guarda in viso
poi mi dice con timido sorriso:
Nonno.. perché ti sei fermato?
forse a giocar ti sei stancato?
Ma che dici.. possiamo continuare..
Devi insegnarmi tutto il resto..
lo sò, io.. non vorrei andare.,
Allora dobbiamo fare bene e presto
prima che te ne vai voglio imparare.

 

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0 recensioni:

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20 commenti:

  • Anonimo il 21/03/2011 12:34
    parole dolcissime per il tuo nipotino... per loro noi siamo dei saggi dai quali attingere grandi tesori bella Salvo...
  • Michele Loreto il 23/02/2011 02:16
    L'eta matura è una missione che va vissuta con molta serietà. Se si conserva la freschezza del saper amare, l'esperienza diventa saggezza che è facile e benefico condividere.
    Bella l'idea, bella la poesia
  • Mario Olimpieri il 22/02/2011 09:43
    Versi di intenso affetto verso il nipotino che si affaccia alla vita; speriamo (ci inserisco anche la mia nipotina) che la felicità sia sempre nei loro occhi.
  • tania rybak il 12/01/2011 11:05
    dolce e coomovente, bellissima
  • Giuseppe Bellanca il 10/01/2011 15:20
    una poesia scritta col cuore e la passione di nonno, e non importano le rime, importa il bel messaggio d'amore che lasci in questa tua, tanti bimbi vorrebbero un nonno così... ciao Salvo complimenti.
  • Anonimo il 05/01/2011 14:57
    Molto bella e piena d'amore, velata da una leggera malinconia, ma la strada da percorere è ancora lunga, caro Salvo. Buon Anno. ciao
  • Anonimo il 04/01/2011 20:19
    Che nonno fantastico! Peccato che io non ho avuto la fortuna di averne uno così!
    Bravo Tore!

  • Giacomo Scimonelli il 21/12/2010 17:12
    mi sono emozionato... poesia che denota dei sentimenti pieni di dolcezza e tenerezza
  • salvo ragonesi il 15/12/2010 13:33
    un grazie naturalmente è per Stefano.
  • salvo ragonesi il 15/12/2010 13:31
    è meraviglioso lo sguardo e il sorriso di qualsiasi bambino per commuoverci. un grazie
  • Anonimo il 14/12/2010 22:12
    Meravigliosa... mi ha emozionato l'amore verso suo nipote...
  • salvo ragonesi il 06/12/2010 12:39
    un grazie ud un saluto aVerdìana e Shinoguro.
  • salvo ragonesi il 06/12/2010 12:35
    un grazie ed un saluto ciao
  • Anonimo il 05/12/2010 20:18
    bella...
  • Verdiana Maggiorelli il 03/12/2010 22:47
    Le rime fregano sempre e in questo senso il tuo ping pong
    zoppica alquanto. Ma apprezzo i sentimenti genuini che ci stanno
    dietro e ti auguro una luuuunghissima vita.
  • salvo ragonesi il 26/11/2010 14:24
    ti ringrazio Matteo e ti invio un caro saluto ciao
  • matteo picuti il 26/11/2010 01:16
    ottima, davvero, molto dolce e molto reale... bravo!
  • salvo ragonesi il 18/11/2010 13:02
    scusa l'errore di battitura(godiamoc)i
  • salvo ragonesi il 18/11/2010 12:58
    Caro Ugo Ti avevo ringraziato in via privata(E-mail)nel caso non ti sia giunto il mio messaggio lo rifaccio in questa sede inviandoti un caloroso abbraccio da nonno a nonno. godiammoci quello che di noi resterà., le nostre gioie. ciao
  • Ugo Mastrogiovanni il 16/11/2010 22:42
    Il valente Salvo Ragonersi, di 5 anni più giovane di me, come il sottoscritto, fa il nonno con grande passione e i suoi simpatici versi sono quasi un filmato di quel che raccontano. È palese quanto bene assortita sia questa coppia nonno/nipote e ancor quanto doloroso ne sarebbe il distacco. Cadere, scivolare, rialzarsi, rivivere e scomparire è la normalità della vita; i nostri nipoti lo impareranno man mano, ma per noi nonni è terribile solo pensarlo. "Asciugo gli occhi appena velati" dice Salvo, ma non perché la paura di andarsene, ma perché quel giorno, che sia il più tardi possibile, dovrà abbandonare per sempre il meglio della sua vita: il suo amato nipotino.

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